Perché promuovere la leadership delle donne nelle emergenze
Tre ragioni principali
Quando un’emergenza colpisce una comunità, le donne sono spesso tra le prime ad attivarsi. Organizzano reti di sostegno, si prendono cura delle persone più vulnerabili e contribuiscono alla risposta alla crisi. Eppure, continuano a essere sottorappresentate nei processi decisionali che definiscono come affrontare un’emergenza.
Per ActionAid promuovere la leadership delle donne nelle emergenze significa contribuire a cambiare questa realtà. Lo facciamo per tre ragioni: perché partecipare alle decisioni è un diritto, perché il coinvolgimento delle donne rende la risposta umanitaria più efficace e perché rafforzarne la leadership produce cambiamenti che continuano oltre la fine dell’emergenza.
La nostra esperienza sul campo ci mostra che quando le donne hanno gli strumenti e lo spazio per esercitare la propria leadership, tutta la comunità ne beneficia.
Partecipare alle decisioni è un diritto
Le donne rappresentano circa la metà della popolazione mondiale, ma nei contesti di crisi sono ancora troppo spesso escluse dalle decisioni che incidono sulla loro vita. Quando la loro voce non viene ascoltata, bisogni, priorità e diritti rischiano di passare in secondo piano proprio nel momento in cui sono maggiormente esposti.
Promuovere la leadership delle donne significa quindi riconoscere il loro diritto a partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la propria comunità e contribuire a costruire risposte umanitarie più inclusive.
Una risposta umanitaria più efficace
Coinvolgere le donne nella preparazione e nella gestione delle emergenze non è solo una questione di diritti: migliora concretamente la qualità della risposta umanitaria.
Per questo ActionAid promuove percorsi di formazione sulla leadership nelle emergenze insieme a gruppi di donne, affinché possano rafforzare competenze, conoscenze e capacità di assumere un ruolo attivo prima, durante e dopo una crisi.
È quanto accaduto ad Haiti prima del passaggio dell’uragano Matthew nel 2016. Tra le partecipanti alla formazione c’era Nagene, direttrice di un asilo e segretaria generale di una rete femminile di solidarietà nel nord del Paese. Quando l’uragano colpì la sua comunità, mise immediatamente in pratica quanto appreso: accolse decine di donne nell’edificio scolastico dove lavorava, aiutò le persone a trovare un rifugio sicuro, collaborò con la protezione civile locale e partecipò alla distribuzione dei beni di prima necessità. Durante quelle attività si rese conto che le donne venivano coinvolte solo marginalmente nella distribuzione degli aiuti. Decise quindi di intervenire.
«Mi sono opposta a questa situazione. Ho rifiutato il materiale che volevano offrirmi e ho difeso i diritti delle donne che aspettavano in coda per ore. Il rischio era che il cibo fosse distribuito secondo criteri che non tutelavano le persone più bisognose. Anche per questo è fondamentale che le donne siano coinvolte nella gestione delle emergenze: possiamo contribuire a prevenire violazioni dei diritti e situazioni di violenza.»
Un cambiamento che continua oltre l’emergenza
Rafforzare la leadership delle donne investire in un cambiamento che continua oltre la gestione di una singola crisi.
Quando le donne hanno accesso a formazione, strumenti e spazi di partecipazione, acquisiscono maggiore fiducia nelle proprie capacità, assumono ruoli di responsabilità e contribuiscono con maggiore continuità alla vita della propria comunità.
Per ActionAid investire nella leadership delle donne significa mettere in discussione stereotipi e relazioni di potere, favorendo un cambiamento duraturo che rende le comunità più resilienti e inclusive, capaci di affrontare insieme le sfide del futuro.