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Spreco di cibo

Un lusso che non ci possiamo permettere.

I numeri dello spreco nell’Unione Europea.

Secondo dati forniti dall’ONU, oggi circa 870 milioni di persone al mondo soffrono di malnutrizione cronica. Nonostante questo dato allarmante, l’UE si permette il lusso di sprecare una media di 88 milioni di tonnellate di cibo all’anno, che mediamente equivalgono a 180 kg a testa. In testa alla classifica dello spreco si trova il Regno Unito, seguito da Germania e Olanda.

La Svizzera.

Il fenomeno dello spreco esiste anche in Svizzera. La Confederazione stima uno spreco annuale complessivo di un terzo di tutta la produzione alimentare nazionale, ovvero 297 kg a testa, per un totale di 2.300.000 tonnellate. Lo spreco maggiore non proviene dall’agricoltura (27%) o dalla lavorazione (18%), bensì dal contesto domestico (37%). Un sesto dei soldi spesi negli alimenti dalle famiglie svizzere viene di fatto sprecato: in termini monetari ciò corrisponde a 2.010 CHF l’anno per nucleo domestico. Per citare un esempio, ogni anno, ben 42,2 kg di pane a famiglia vengono gettati nella pattumiera, più del 26% di quello acquistato.

Il contributo di ActionAid.

Da sempre ActionAid lotta per contrastare la fame e per garantire il diritto al cibo alle popolazioni più svantaggiate, allo scopo di adempiere alla sua missione di eradicare la povertà e l’ingiustizia globale. Per raggiungere tale obiettivo ActionAid si impegna a:

  • rimuovere le disuguaglianze esistenti nel controllo della terra, dell’acqua, dei pascoli, delle foreste e delle sementi;
  • contrastare le violazioni dei diritti dei contadini e dei lavoratori che vengono perpetrate per esempio attraverso il fenomeno del land grabbing (accaparramento di terre);
  • chiedere maggiori investimenti pubblici in agricoltura e sviluppo rurale;
  • sensibilizzare la popolazione contro lo spreco alimentare, anche attraverso attività ludico-didattiche nelle scuole.

Una responsabilità collettiva.

La FAO stima che nel 2050, per soddisfare il fabbisogno alimentare mondiale, sarà indispensabile un incremento della produzione agricola del 70%. Eppure, il 60% di tale aumento si potrebbe coprire semplicemente evitando lo spreco, poiché il mondo, nel suo insieme, produce già cibo a sufficienza per sfamare tutti. Occorre quindi riacquisire quell’attenzione e quella sensibilità verso il nostro pianeta e il prossimo, che l’abbondanza di cibo e il benessere economico ci hanno fatto perdere di vista. Spreco e fame sono infatti strettamente correlati: solo riducendo il primo si potrà risolvere la seconda, e questo necessita l’impegno di tutti, di ActionAid in prima linea.

Fonti:
Rapporto FAO e Commissione europea “Preparatory study on food waste across EU 27”, 2010.
Mostra itinerante “Sprecare il cibo. Che stupidità.”